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Il primo segnale dovrebbe essere un ritardo.

No, non un ritardo ad un appuntamento con l’amica. Non un ritardo al lavoro.

Un ritardo del ciclo. Di qualche giorno. Se non stavi affatto cercando una gravidanza, il tuo stato sarà: pensierosa, preoccupata, dubbiosa, felice, curiosa. Confusa.

Contrariamente, nel caso in cui tu e tuo marito vi siate dati da fare per mettere su famiglia, allora sarai la donna più felice del mondo; anche se non hai ancora la conferma ti vedi già orgogliosa mentre tuo figlio si laurea con 110 e lode. Sì perché noi siamo così, ancora non è nato ma abbiamo già pensato ad ogni suo evento. In ognuno dei due casi può venirti il panico, sei certa che stai andando incontro ad un’esperienza davvero grande. Lunga. Faticosa.

Quindi, per porre fine ad ogni amletico dubbio, la farmacia sarà la tua prossima commissione.

Quando sarà il tuo turno dirai qualcosa come “Buongiorno, un test di gravidanza grazie.”Al momento dell’acquisto c’è chi chiede come funziona; chi ha vergogna; chi lo chiede urlando perché è felicissima e non vede l’ora di dirlo ad amici/parenti/conoscenti/clienti della farmacia; chi va e poi compra le zigulì perché vuole aspettare…

Però, se l’hai comprato, lo dovrai effettuare questo test! Da sola, con un amica, con il tuo partner, a casa o in ufficio, è arrivato il momento.

Qualche minuto dopo…

test

Eccole: due lineette; è fatta! Sì, è in arrivo.

Nei momenti successivi al test con esito positivo passano per la testa innumerevoli pensieri, che spaziano da “oh come sarà bello avere un bambino” fino ad arrivare a “oooh, aiuto. Ho una terribile paura del parto” passando per “la mia vita verrà totalmente stravolta”.

NO PANIC: praticamente tutte le donne partoriscono, chi con più e chi con meno dolore, ma alla fine tutte ce la fanno. Pertanto, non stare a crucciarti su cosa dovrai fare nei nove mesi o in sala parto, diciamo che tutto verrà da sé. Sarà una delle esperienze più forti e più belle della tua vita, e quel giorno non lo scorderai mai. Pensa: tra circa quaranta settimane un cosino – o cosina – uscirà dal tuo corpo, e quando lo abbraccerai per la prima volta ti domanderai come cavolo riusciva a stare dentro la tua pancia. Piccolo, sì, ma sempre cinquantacentimetridibebè.

Ma non bruciamo le tappe subito, hai davanti nove mesi, la tua gravidanza. Sei in questo momento un’osservata speciale, tutti i tuoi cari intorno a te ti tratteranno come una regina e ti metteranno intorno ripari di gomma per non far accadere nulla a… a te? No, al tuo pancione.

Avrai momenti belli e momenti meno belli, ma un consiglio: riposa ora che puoi. Non voglio spaventarti come fa molta gente dicendoti che non dormirai mai più, certo è vero che i primi due/tre mesi per una mamma che allatta sono davvero stancanti. Dormire a rate è stancante, ma ora non pensarci. Hai davanti nove, fantastici, mesi. Goditeli.

 

A presto, momfrancesca.

 

 

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