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Chi legge, chi s’informa da medici parenti e amici, si sentirà dire tutto e il contrario di tutto.
Quindi, come fare? Siamo già nella situazione in cui una donna diventa mamma, ha appena partorito (non per tutte è una passeggiata), si trova faccia a faccia con un piccolo umano che fa versetti e piange, è pure pervasa dagli ormoni impazziti, non è proprio facile prendere confidenza con l’allattamento. Proviamo a fare chiarezza e dare qualche consiglio personale. Non esiste un modo giusto o un modo sbagliato, esiste quello che asseconda le esigenze della mamma e del suo bambino. Esiste la dimensione che la mamma trova all’interno di questo magico momento, dopo un inizio magari incerto, tutto avverrà nel modo più naturale possibile.

Abbigliamento comodo

Vi sentirete un pistolero che con estrema frequenza estrae la pistola dalla sua fondina, ma voi lo farete col seno. Con un bimbo di un mese non andate in giro con un abito striminzito che si apre da dietro, o magliette super attillate, perché con tutta probabilità vostro figlio mangerà ogni 3/4 ore. Se siete in estate indossate delle canotte, o abiti estivi larghi, al momento della poppata dovrete solo abbassare la spallina e sarete libere di nutrire il vostro bebè. Se la stagione è fredda e siete costrette a vestirvi di più, optate per delle calde felpe con zip, indossate sopra ad una canottiera. Sì, la famosa canottiera, quella che tante odiano ma è una delizia averla addosso in inverno. Ci sono anche dei modelli super alla moda per le esigenze di tutte. Dovrete solo abbassare metà zip e abbassare la canottiera, in questo caso sarebbe utile acquistarla elasticizzata. Sarete al caldo, e super comode.

Reggiseno, perché?

È bene specificare che è importante indossarlo, per varie ragioni. Il seno, sottoposto al continuo svuotamento e riempimento richiede di essere sostenuto. Soprattutto all’inizio ci saranno dei momenti in cui il latte non riesce più a stare dove dovrebbe, ed esce spontaneamente, dovrete indossare delle coppette assorbilatte, per farlo avrete appunto bisogno del reggiseno. Attenzione ad abusarne, perché potrebbero tenere il vostro capezzolo troppo umido e far aumentare qualche piccolo disturbo già in corso, come le ragadi.
Quale? Il vostro, che indossavate prima di tutti questi eventi, non servirà. È scomodo, e sicuramente piccolo. Come sapete il seno aumenta in gravidanza ed esplode durante l’inizio dell’allattamento. Perciò, riponeteli tutti in fondo all’armadio.
Esiste un modello che è specifico per lo scopo, ma diciamocelo: è orribile! Però è davvero pratico, si apre sul davanti e permette senza molte difficoltà di avere il seno subito disponibile per il poppante piangente. Se indossato nei mesi in cui si è più vestite non lo vedrà nessuno, o quasi. In alternativa, per le stagioni calde, ripiegate su quei modelli in microfibra, morbidi ed elasticizzati, si abbasseranno senza problemi.

Quanto dura la poppata?

Ogni neonato è diverso: c’è chi succhia con foga e in soli dieci minuti ha fatto il suo pasto, altri invece hanno bisogno di stare attaccati per mezz’ora. Sta alla capacità della mamma capire se effettivamente il suo piccolo che sta attaccato molto mangia solamente, oppure sta facendo le coccole in quel posto così accogliente. Detto questo, chi chiede “quando deve durare una poppata?” sappia che non esiste assolutamente una durata prestabilita. Certo, se ogni due ore il vostro bebè sta attaccato un’ora, forse dovreste fare più attenzione e capire se sta mangiando. In reparto, alla nascita del vostro bebè, fatevi spiegare dalle ostetriche quali sono i segnali che fanno capire che il bimbo si sta alimentando correttamente, ridurrete così l’ingestione di aria da parte del piccolo, ridurrete il vostro male ai capezzoli, ridurrete la durata della poppata essendo sicure che vostro figlio non morirà di stenti. Dopo alcune settimane imparerete a conoscere il vostro piccolo e lui troverà i suoi tempi per alimentarsi stando in salute.

Male? Può essere …

È tutto bello e tutto magico, ma anche durante l’allattamento possono incorrere dei fastidi. Se avvertite molto male quando vostro figlio è attaccato al seno, datevi una controllata: potreste avere le ragadi. Se vedete delle piccole screpolature sul vostro capezzolo, molto probabilmente si tratta di quello. Niente paura, si risolve. A patto che non continuiate ad offrire il seno senza porre rimedio. Prima lo curate, prima guarite e meno avvertite male. Se siete allo stadio iniziale, il dolore non è fortissimo, e per un rimedio fai-da-te basterà tenere il seno all’aria, il più possibile. Sì, dovrete girare per casa col seno di fuori, in poco tempo quei piccoli taglietti si rimargineranno. Ricordatevi di mettere del vostro latte. Forse vi sembrerà strano, ma funziona. Spremetene un pochino e lasciate che asciughi sul capezzolo dolorante. Più volte che potete. Per un male modesto potete applicare una crema, a base di lanolina che non fa male al vostro bimbo se la dovesse ingerire e vi farà guarire in men che non si dica. Se il male invece è più intenso, potreste ricorrere all’uso di paracapezzoli, i quali limitano la sensazione di dolore e aiuteranno a non far riaprire ogni volta le ferite. Potrebbero ostacolare il deflusso del latte, quindi prestate molta attenzione nel loro utilizzo.

 

The next time: allattare da una sola parte, o alternare?

Questa e altre domande, alle cui cercheremo di rispondere. E voi, avete suggerimenti? Domande?

A presto, momfrancesca.

 

ATTENZIONE: non sono un medico ma una mamma, quanto scritto sopra è da considerarsi come puro suggerimento. Ascoltate il parere del Vostro medico o pediatra.

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