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calendario

Come spiegare ai bambini piccoli il significato del prima e dopo, di quando inizia o finisce una giornata? Della frase “giovedì andiamo dai nonni.”? Tutti concetti astratti per i nostri piccolini, per loro il tempo è ora, in questo momento. Faticano infatti a comprendere cos’è ieri, cos’è domani; loro scandiscono il tempo in un modo tutto personale, basandosi sugli eventi che conoscono e sono rituali, come l’uscita al mattino, il pranzo, il riposino, ecc. Sicuramente non afferrano la nostra suddivisione del tempo, ovvero le ore, i giorni, le settimane, forse nemmeno i mesi. Parlando di stagioni già potrebbero notare degli evidenti cambiamenti e distinguere un innevato inverno da una soleggiata e calda estate. Per questa ragione è inutile dire a nostro figlio “sbrigati, tra dieci minuti dobbiamo uscire per andare a scuola.”, per lui dieci minuti o un’ora non fa differenza. Potremmo optare per: “ora ti pettino, ti metterò la giacca e poi usciremo, è davvero tardi.” in questo modo avrà almeno un’idea di quando si uscirà, dopo l’essersi pettinati e messi la giacca.

PRANZO? CENA? CHE CONFUSIONE

Principessa, quasi quattrenne, spesso mi dice: “mamma, io prima vorrei andare al parco giochi” chiaramente intendendo dopo; oppure “ma io l’ho già fatto dopo quel gioco.” Quando le dico “amore domani dobbiamo andare da…” Mi sento rispondere “e quando è domani?”.  Quasi ogni giorno confonde il pranzo con la cena; quando fa il riposino si sveglia e mi chiede di fare la colazione. Ho cercato di spiegarle a grandi linee e nella maniera più semplice possibile il nostro scorrere del tempo, ma senza risultati. Quindi ho aperto internet, ho letto vari siti, trovato numerose spiegazioni riguardo orologi e simili ma non era quello che cercavo; poi sono giunta ad una conclusione: qui ci vuole un bel calendario.

TUTTO SEGNATO

Inizialmente ne ho fatto uno mensile, con scritti il mese, il giorno della settimana e i numeri, nelle caselline sono andata ad inserire i vari eventi quali compleanni, gite, visite mediche, giornate con gli amichetti e così via. In questo modo la portavo lì davanti e le dicevo che quel dato giorno avremmo fatto quell’azione, e il giorno successivo avremmo festeggiato un compleanno. Tutte le sere – quando ci ricordiamo – le faccio mettere una X sulla giornata appena trascorsa. Con questo giochino la sua comprensione è migliorata, ha capito che non è tutto oggi, ma bisogna aspettare tanti giorni quante caselline separano l’evento da quel giorno. Se questo calendario mi aveva aiutata con il prima e dopo, con ieri e oggi, non mi era stato affatto utile per farle capire lo scorrere della giornata. Ho preso un foglio e ho fatto un cartellone con tanti orologi, ho scritto le ore principali che scandiscono la sua giornata e accanto abbiamo scritto gli eventi di tutti i giorni: sveglia, colazione, pranzo, riposino, merenda, cena, nanna. Finalmente, dopo questo cartellone, Principessa è più consapevole di quale parte della giornata ci si trova.

Voi come spiegate il tempo ai Vostri bambini? Avete altre idee da suggerirmi?

 

A presto, momfrancesca.

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