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 santa_summer

Proprio ieri raccontavo le difficoltà di Principessa nel comprendere il tempo, stamattina mentre sfaccendavo mi si avvicina e inizia a raccontare.
“Mamma, poi quando Babbo Natale scende dal camino io dormo. Poi quando lui va via io mi alzo, mi siedo vicino ai regali e poi vi chiamo e vi dico guaaaarda, quanti regaaaaali!”.

Le ho spiegato che Natale arriverà, ma dovrà aspettare tantissimi giorni, sarà tra quattro mesi. “Uuuh che bello, tra quattro mesi sarà Natale!” saltellava contenta.
Ma son quasi sicura che, in questo arco di tempo, me ne parlerà ancora e mi chiederà di allestire l’albero di Natale. Credo lei pensi che sia un’attività che facciamo noi e non abbia compreso che è un dato periodo dell’anno e lo festeggiano moltissime persone in tutto il mondo.

Ingenuità

Ho un ricordo che mi crea malinconica per i tempi ingenui andati, ma mi fa anche sorridere. Frequentavo le elementari, era dicembre e tra compagne parlavamo di Babbo Natale, e del fatto che ci avrebbe portato tanti regali. Ne parlammo tutta la mattinata, venne l’ora di uscire e, in gruppo, ci dirigemmo verso i genitori che ci attendevano. Una di noi disse “ma Babbo Natale mica esiste, i regali ce li portano i nostri genitori.” e dopo le nostre grasse risate qualcuna prendendola in giro le disse “sì certo, e quando li comprano, di notte?”. A sottolineare ancora di più la nostra ingenuità.. Eh sì, noi credevamo ancora a Babbo Natale, mentre lei sapeva già la verità.

Adulto? No grazie, meglio Bambino

Tornando a Principessa, rivivo in lei la mia innocenza di bambina, quando era bellissimo e magico credere che un ciccione con la barba di rosso vestito si calasse dal camino per portare doni ai bimbi bravi. Questa sua beata innocenza mi fa sempre pensare: a quanto sia bello avere la sua età, e quanto sia brutto non accorgersene e non godersi quegli anni. Se solo un bambino sapesse come si vive da adulti, quanto a volte è difficile e inutilmente complicato, forse vorrebbe per sempre restare nella sua infanzia, tra giochi, coccole, e Babbo Natale.

Però, ogni Natale, mi piace ancora immaginarmi Santa sulla sua slitta che porta doni a tutti i bambini, ma ora sto dall’altra parte: infatti vivo il Natale attraverso gli occhi affascinati dei miei cuccioli.

 

A presto, momfrancesca.

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