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I genitori si chiedono quanto tempo debba passare tra la nascita del primo figlio e l’arrivo del secondo bebè. Partiamo da un presupposto: non esiste un’età giusta per tutti, ci sono dei compromessi a cui si può scendere, trovando la situazione nella quale i vantaggi superano gli svantaggi. Vi sono molte variabili che potrebbero far prendere diverse scelte, come le esigenze personali ed economiche, l’età della coppia, il vissuto del primogenito, difficoltà legate al concepimento e così via.

Quindi, quale può essere l’età migliore per dare un fratellino?

Meno di due anni

Avere due bambini nell’arco di un paio d’anni può essere davvero stancante per i genitori, in particolare per la mamma. Si hanno due bambini troppo piccoli da curare contemporaneamente, ma con esigenze diverse. Il fisico della madre, con due gravidanze così ravvicinate, viene messo a dura prova. Probabilmente sarete ripagati durante gli anni, quando i vostri figli saranno molto legati, o forse potrebbero competere sotto ogni aspetto? A volte i bimbi così vicini arrivano inaspettati, nulla di male, i figli sono sempre un dono. Ma se pensate consapevolmente di avere due bambini quasi coetanei, pensateci bene.

Più di dieci anni

In seconde nozze, perché i figli sono già indipendenti, o solo perché vi va, molti anni dopo desiderate un bambino. Per esperienza, non la trovo una delle soluzioni più fortunate. Sono più piccola dei miei fratelli di 12 e 15 anni, ad oggi non abbiamo mai avuto un rapporto fraterno che possa essere considerato tale, nemmeno di amicizia. Non sono mai stata abbastanza grande per loro, ma neanche i nostri genitori si sono impegnati nel farci legare. Obiettivamente, dopo dieci o quindici anni la società cambia, i genitori sono persone diverse, avere un figlio e cercare di farlo crescere unito a quello di quindici prima, insomma. Uno nasce l’altro è adolescente, uno inizia l’asilo l’altro diventa maggiorenne, uno inizia ad usare il triciclo l’altro inizia a guidare l’auto. Quando uno avrà diciotto anni, l’altro ne avrà 33 e sarà già laureato, sposato, papà.
Quali interessi potranno mai avere in comune? Certo, raggiunta la maggiore età anche dal minore, sarà sicuramente più facile trovare dei punti d’incontro.

Tra i due e i sei anni

Personalmente, questo è il distacco che creerà una strada in discesa per il rapporto tra fratelli. Cresceranno legati ma non coetanei, ed ognuno di loro potrà godere dei suoi spazi personali e della sua privacy, anche al di fuori della famiglia. I miei pargoli hanno esattamente 2 anni e 5 mesi di differenza. Scelta ponderata, presa con volontà per averli vicini, ma non troppo. Principessa era abbastanza grande da capire alcune circostanze – la mamma andrà in ospedale per far nascere il fratellino, poi sarete in due – ma ancora piccola e quindi senza troppe pretese di spazi personali. Certo, la gelosia non manca, ma è un sentimento naturale. Ora giocano insieme, si divertono, si coccolano e si cercano molto: ne sono soddisfatta. 

Voi cosa ne pensate? Quali scelte avete intrapreso per i fratellini dei Vostri figli? Aspetto i Vostri pareri e le Vostre esperienze!

A presto, momfrancesca.

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