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Quale passeggino scegliere?

Il passeggino, questo amletico dubbio. Ma fosse solo la difficoltà di sceglierlo rosa o azzurro, ed invece la lista delle caratteristiche da tenere in considerazione quando i neogenitori fanno questo acquisto è molto lunga. Farò un breve elenco delle principali.

  • Lo preferisci trio o vuoi comprare separatamente seggiolino auto, passeggino e navicella?
  • Pensi di comprarlo con quattro classiche ruote o con tre? La versione con tre, la vuoi con le ruote grandi uguali oppure le due dietro più grandi e quella davanti più piccola?
  • Le ruote le preferisci di plastica, o che si gonfiano?
  • La chiusura come la preferisci, ad ombrello oppure piatta?
  • Vuoi che il passeggino del trio abbia la possibilità di essere montato sia fronte mamma che fronte strada o solo fronte strada?
  • Vuoi che le maniglie abbiano un apposito aggeggio che le colleghi per farne una barra unica, da spingere comodamente con una mano, o preferisci fare fatica se telefonando affronti un marciapiede e avere le classiche due maniglie?
  • Lo schienale, lo vuoi reclinabile completamente o no?
  • Come gradisci il meccanismo che regola lo schienale, a scatti o regolato da una cinghia?
  • Quanto deve essere largo il passeggino? Esiste strettissimo, fino al modello astronave.
  • Peso? Idem come sopra, va da leggerissimo a spacca schiena se viene caricato in auto o portato per le scale.

Io, a 23 anni, appena uscita dalla fase faccioquelchemipare e anche da quella cosanevuoichenesappiadibambini, andai a dare un’occhiata in giro, nei negozi. Errore, grosso errore. Infatti mi persi tra le decine e decine di modelli, possibilità, marche, colori. Pensavo che un passeggino fosse un passeggino, punto. Secondo errore, perché ormai è diventato un insieme di funzioni che se non le hai tutte, sei sfigatissimo. Io sono cresciuta dentro ad un passeggino che era un passeggino, eppure sono normale. Un esempio simile, il cellulare una volta telefonava, ora fa mille altre cose, tra cui telefonare.

All’avvicinarsi del parto i nonni ci tenevano tanto a fare questo regalo, fu così che presa dalla noia per la ricerca del passeggino perfetto e piena di ignoranza cosmica comprai il Trio Combi Family della Cam. Grigio e rosso, perché aspettavo una femminuccia; mi sarebbe piaciuto rosa, ma se poi fosse arrivato un maschietto? Se avessi voluto un altro figlio? Mi informai per il trasporto in auto con la navicella, sembrava che fosse una cosa da scienziati, difficile da capire. Dovetti solo acquistare presso un rivenditore Cam il kit auto, comprendente del semplice polistirolo per la protezione testa e le cinturine per legare la navicella alle cinture dell’auto, e un’altra per legare, giustamente, la creatura alla navicella. Per me fu comodissimo i primi mesi, ma imprecavo a spingerlo, era scomodo per salire e scendere dai marciapiedi, facevo fatica a muovermi se solo trovavo una buca o affrontavo un pezzo sterrato. Non parliamo di sabbia, per favore.

trio-combi-family-cam


Con ben in mente le caratteristiche che il nuovo passeggino avrebbe dovuto rispettare, cercai su internet e trovai la soluzione a (quasi) tutti i miei problemi. Si chiama Quinny Speedi, esiste anche la navicella da montare con gli appositi attacchi, ma io ho solo il passeggino. Lo andammo a comprare subito, appena visto in internet, ed erano passati solo sette mesi dalla nascita di Principessa. Finalmente iniziai a muovermi agevolmente grazie alle grandi ruote, non avendo nessun problema per le scale né per salire e scendere dai marciapiedi.  Dotato di un’unica maniglia con cui spingerlo comodamente, utilizzando una mano sola. Importante ora che ho due figli, perché una mano mi serve per tenere Principessa mentre camminiamo. Lo schienale non si alza completamente, e non è così avvolgente come ho visto essere in altri modelli. Fattore importantissimo: è dotato di leva del freno, così quando affronto una discesa – ogni giorno – posso camminare normalmente senza sembrare un’ebete tirata dal passeggino, assumendo quella posizione assurda sbilanciata all’indietro per contrastare il peso del passeggino.

quinny-speedi


Quello che mi ha sempre fatto un po’ pensare è la mancanza di un freno d’emergenza: se cammino in discesa, mi viene un accidenti, cado, il passeggino che fa? Va. Corre, veloce, giù per la discesa, con mio figlio dentro. Cosa che invece non dovrebbe succedere. O forse chi deve affrontare discese deve essere solo in grado di non cadere mai, né azzardarsi a perdere i sensi.

Pro e contro – Trio Combi Family Cam (Anno d’acquisto 2010)

PRO

  • È un trio, per cui è comodo. Tutto su un unico telaio. Montando il passeggino si può, tenendolo abbassato, agganciare l’ovetto. È utile se tuo figlio si addormenta in auto: al momento di toglierlo puoi, senza svegliarlo, caricarlo sul telaio con l’ovetto. Per mamme e bimbi più felici.
  • Se vivi in città è probabilmente un valido prodotto, fa quel che deve fare.
  • La seduta è fatta molto bene, con buone stoffe e imbottitura.

CONTRO

  • Su terreni anche poco accidentati, non ci si riesce a muovere.
  • Manca la prolunga che unisce le due maniglie in una sola.
  • Il telaio è molto plasticoso, dopo poco sorge qualche scricchiolio.

Pro e contro – Quinny Speedi (Anno d’acquisto 2011)

PRO

  • Vai ovunque, è comodo da spingere su qualsiasi terreno.
  • Ha il maniglione unico, e posso spingere con più facilità il pargolo.
  • È dotato di freno, per la discesa, comodo e utile.
  • In tre anni la ruota si è bucata solo una volta, l’ho sostituita con facilità e pochi euro.
  • Ha un telaio robusto, senza scricchiolii.
  • Si chiude piatto, occupando tutto sommato poco spazio.

CONTRO

  • Se si buca una ruota, il passeggino inizia a “tirare” da una parte. Per fortuna mi è successo vicino casa, altrimenti non so.
  • Lo schienale non è avvolgente, ma è un pezzo di plastica rivestito da un sottile strato di tessuto. Si alza e abbassa in modo scomodo, con una cinghietta.
  • Il parasole non para il sole: è piccolo e non si muove oltre il telaio.
  • Vista la larghezza non passa dalle normali casse dei supermercati, ascensori e porte vari.
  • Ha un peso notevole.

Credo che non esista il passeggino perfetto, a questo punto si dovrebbe optare per acquistare quello che, in base alle nostre esigenze, ha meno difetti. Tutto dipende da dove viviamo – pianura, città, montagna – che uso vogliamo farne – in giro a piedi spesso, o utilizzato raramente – conformazione di casa nostra – presenza di ascensore, scale, ecc –  ed altre importanti varianti.

A presto, momfrancesca.

Questo post è per ‘I “CASI DA PASSEGGINO”: E TU CHE CASO SEI?’ scritto da Lara Mammariccia Rigo.

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