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Pregnant test positive

I miei cuccioli sono stati entrambi voluti e cercati, giocando anche un po’ sui tempi. Parlando d’età intendo, perché li volevamo non troppo vicini ma nemmeno troppo distanti, per ora questa scelta sta portando soddisfazioni. Ricordo ancora che bei momenti passammo alla ricerca di Principessa, in tutti i sensi. Però, essendo io molto giovane, ho trascorso dei periodi ad assillarmi. Dopo i tentativi del primo mese, comprai un test di gravidanza che mi deluse moltissimo, segnava una sola lineetta. Così succedette anche il secondo mese, test negativo. Il mese successivo aspettai qualche giorno di più, cercando insieme ad Amoremio qualche cambiamento fisico che potesse annunciarci l’inizio della gravidanza. Per fortuna iniziarono degli strani sintomi, ed io mi sentivo incinta, o forse volevo proprio esserlo. Questa volta decisi di cambiare, acquistai il test di gravidanza Clear Blue, per non lasciare spazio alle incertezze delle lineette. Con il classico test, il pensiero sulla seconda lineetta è un po’ questo: c’è, non c’è, però un po’ si vede, ma il foglietto dice che dopo X minuti non va più guardato, ma forse è la luce interna, provo ad aprire la finestra. Ogni scusa è buona, perché chi cerca un figlio vuole che quella dannata seconda lineetta compaia, punto.

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Eccola là, la scritta sul clear blue: “Incinta 2-3” EVVIVA!

Eravamo insieme, come sempre nei momenti importanti, e iniziai a piangere di gioia, ero felicissima, ignorantissima, ma serena. “Brava Francesca, che bell’approccio” mi verrebbe da dirmi oggi. Ricordo ancora che quel pomeriggio Amoremio uscì, tornando poco dopo con un sacchetto. Dentro vi erano tutte le riviste che aveva trovato su mamme e bimbi, che da qualche parte conservo ancora gelosamente. Da lì iniziai a leggere, leggere, leggere. Non finivo più, erano sempre le solite cose ma non riuscivo a farne a meno. Aprivo internet e digitavo, alla ricerca di informazioni che già conoscevo, ma con la paura di essermi persa delle sfumature. Successivamente, passai anche ai libri dedicati ai temi gravidanza, bambini, allattamento e così via.

Tra tutte queste letture mi ero imbattuta in articoli che parlavano di persone che, al momento di concepire figli, hanno l’ansia a mille e per mesi o addirittura anni cercano un bebè, con risultati negativi. Assillarsi è una tra le principali cause di non fecondazione dell’ovulo. Fare l’amore continuando a pensare di voler restare incinta, pressare il partner per una prestazione eccellente, insomma tutta questa mancanza di spontaneità e serenità mina il buon risultato.

Leggendo pensavo, dentro di me, che è proprio da sciocchi assillarsi sull’inizio della gravidanza, dovrebbe essere tutto più easy; se arriva bene, se non arriva vuol dire che dovrò continuare a divertirmi con mio marito. Certo, brava, bel pensiero. Passano due anni, si parla, si pensa, si decide: ok, vogliamo un altro figlio. Se per Principessa i mesi di ricerca furono tre, a quel punto mi aspettavo di rimanere incinta subito, manco ci fosse un interruttore. Se ci penso adesso, mi fa innervosire questo mio atteggiamento, una gravidanza non è una scatola che si può comprare al supermercato con dentro il bambino, maschio o femmina in base ai propri capricci. Eppure fu di nuovo così, anzi, peggio. Era il terzo mese, e dopo due test negativi che mi avevano quasi fatto pensare di mollare i tentativi, nuovamente un clear blue mi disse “Incinta 3 +” così finalmente emozionata e felice mi misi il cuore in pace. Per cinque secondi. Poi iniziai a pensare di tutto e di più, ad impanicarmi perché questo era il secondo figlio, a pormi domande futili, e ad avere brutti pensieri su quali risvolti negativi potesse prendere la gravidanza. Certo, succedono brutte cose, ma non è pensandoci che si risolvono. Tutto questo è assurdo, lo so, quello che mi fa imbestialire con me stessa è la consapevolezza della normalità della mia situazione, eppure l’incapacità di controllarmi prese il sopravvento. Da seppellirmi il pensiero di interrompere i tentativi dopo due mesi, quando c’è gente che veramente impiega anni per raggiungere il desiderio più dolce del mondo.

**Il post era troppo lungo, ho ancora molti retroscena da scrivere, per questo motivo è suddiviso in due post, vi aspetto per il finale.**

E per Voi, com’è stato l’inizio della gravidanza? Vi siete riempite di stress e ansie inutili, o siete riuscite ad essere razionali?

A presto, momfrancesca.

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