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Babbonline è Daniele, un blogger toscano e papà di una bimba di 4 anni. Ha aderito alla mia iniziativa dei Guest Post paterni, ci racconterà cosa ha significato per lui il parto. Di sé stesso dice: “Con il mio blog racconto la mia esperienza di padre fatta di quotidianità, pensieri, riflessioni, umorismo, progetti e sogni. L’idea del blog è nata dopo aver scritto una mail a un amico lontano, già padre di due bambini, sui primi mesi di vita di sua figlia pensando di condividere questa meravigliosa nuova fase della mia vita con gli altri papà e nella speranza di riuscire a coinvolgerli per aggiungere il loro contributo a quello delle mamme già presenti in Rete.

Ci racconta di una domanda, a mio avviso molto personale, che tutti pongono ai futuri papà, quasi fosse essenziale conoscerne la risposta. Leggiamo il suo interessante e sentito post.


Durante la gravidanza della propria compagnia è certo che arriverà la domanda. Da un amico, da un familiare, da un collega di lavoro o addirittura da un semplice conoscente. La domanda potrà avere toni diversi: l’affetto da parte delle persone più care, la semplice curiosità, la sottile ironia di chi sta pensando “Adesso ti tocca!” e che cerca di individuare con cinismo un lampo di paura nei tuoi occhi, la poca convinzione di chi vorrebbe dirti “Ma chi te lo fa fare?” e che preferirebbe sentirti rispondere “No, io no”. Può arrivare d’improvviso, in una conversazione a due, quasi come confidenza, o alla presenza di un gruppo di persone.
La domanda è: “Assisterai al parto?”      
Ricordo che mio padre mi disse apertamente che lui non avrebbe mai assistito. Lo presi come un consiglio affettuoso anche se, quando ci si conosce bene, non c’è quasi bisogno di parlare. Io sapevo che lui non l’avrebbe fatto, lui sapeva che io sì. Un uomo di un’altra generazione, di quelli che pensano che “Sono cose da donne.”
Qualche giorno fa ho sentito un padre giustificarsi con “Mia moglie non mi vuole dentro la sala parto.” Quando si dice che i tempi sono cambiati.
Non penso che se non avessi assistito al parto sarebbe cambiato qualcosa nel mio rapporto iniziale con mia figlia. Sicuramente è servito per creare sin da subito un forte legame con lei.
La mia presenza al parto arrivava come una tappa normale, quasi naturale, di un percorso iniziato diversi mesi prima con mia moglie attraverso le ecografie, i controlli, le visite in ospedale. Un’altra esperienza da vivere insieme.
Il percorso prosegue con i controlli dal pediatra, i vaccini, l’inserimento al nido, i colloqui con le maestre e così via.


I tempi sono cambiati, è vero. Anni fa non era prassi consolidata che i padri assistessero al parto. Al giorno d’oggi, questa unica e magnifica esperienza, finalmente è aperta alla Famiglia, per creare sin da subito una forte empatia. Complimenti a Babbonline per essere sempre presente in maniera attiva nella vita di sua figlia.

Per leggere Babbonline andate sul suo Blog. Lo trovate su Facebook e su Twitter. Su Anobii trovate la sua biblioteca con i libri, narrativa e saggistica, letti su figli e paternità.

I Vostri mariti sono stati con Voi al momento del parto? Che cosa hanno provato? Quanto sono presenti nella quotidianità di visite e colloqui dei Vostri cuccioli?

A presto, momfrancesca – Babbonline

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