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achristmasproject

Al due dicembre già millemila post sul Natale.. Poteva mancare un fantastico progetto a cui aderire? Certo che no. Ecco allora che Amichemamme lanciano il #achristmasproject. Io, e tante altre amiche, facciamo parte delle blogger “fisse”, ma potete scrivere anche Voi il vostro post natalizio. Trovate tutte le regole per partecipare qui.

Che magia

Fin tanto che ci ho creduto è stato bellissimo, proprio magico. Non capivo bene come fosse possibile, come una persona sola potesse in una notte fare il giro del mondo e portare i doni a tutti i bimbi. Ma solo a quelli buoni èh, mica tutti tutti. Quindi, che faceva, mi spiava? No, un attimo, ora che ci penso le spie potevano essere i miei genitori. Sì, qualcuno cantava decisamente troppo, perché non ero un angioletto di bimba.

Sin da bambina non sono mai stata amante dei risvegli all’alba, eppure quella mattina era così magica.. Un po’ perché era periodo che non si andava a scuola, quindi aveva già un’aura diversa, e poi era necessario andare a controllare se e cosa aveva portato questo personaggio misterioso e così gentile. La sera del 24 andavo a dormire pensando a lui, Babbo Natale, e pregavo mio padre di spegnere presto il camino per farlo scendere, poverino, senza che si bruciasse. Qualche anno più avanti mi accorsi che, effettivamente, una persona non sarebbe mai riuscita a scendere dal comignolo, per cui diedi indicazione a mio padre di chiudere la porta a chiave come faceva sempre, però di lasciare una chiave di scorta all’esterno, precisamente sotto lo zerbino, per potergli permettere di entrare in casa e lasciarci tanti doni. Mi assicurai anche di far lasciare il piazzale antistante casa nostra libero dalle nostre auto, per far sostare comodamente il caro Babbo con la sua slitta e le renne.

Al mattino mi svegliavo il più presto possibile, sgattaiolavo tra il buio in salotto, dove le lucine dell’ Albero di Natale e del Presepe illuminavano la stanza, colorandola. Era davvero una magia, la sera precedente non c’era nulla, invece ora guarda che bello, quanti pacchi, quanti torroncini sparsi per terra, quante decorazioni luccicanti.. E la mia letterina? Ops, sparita… andiamo a controllare se quel gentil signore mi ha portato tutto quel che ho richiesto…

Io stavo lì, dentro al mio pigiamino di bambina, con i sogni cuciti addosso, nella fioca luce colorata e cercavo i pacchi col mio nome, scartavo, facevo “ooooh” ad ogni regalo. Il divertente era che, ignara di tutto, mostravo ai miei genitori tutti i regali ricevuti. Era magico pensare a quel signore di rosso vestito che era passato a farmi visita, un po’ sbadato perché alcuni regali per me li lasciava a casa dei parenti… Come si dice “è stato bello finché è durato”; questa magia ora è scomparsa – purtroppo – e mi ritrovo dall’altra parte. La settimana prossima ve ne parlerò.


Avete in mente di scrivere la letterina anche voi, mamme? Ecco qui delle insuperabili idee da chiedere al Vostro personale Babbo Natale, dal blog di Ellisteller.

Che aspettate? Partecipate anche Voi a questo natalizioso progetto, qui trovate tutti i post che partecipano.

A presto, momfrancesca.

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