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febbre-alta-bambinaPer nostra scelta ha saltato le prime due settimane di materna, quindi ha frequentato con successo le altre due settimane, tutto il mese di ottobre e tutto il mese di novembre, non un giorno a casa. Evviva, pensai. Ma non lo gridavo troppo forte, ché i suoi compagni si erano tutti fatti, chi prima e chi dopo, una bella settimana a casa. Gastroenterite, 39 di febbre, pidocchi, c’era un po’ di tutto. A luglio ho iniziato a dare a Principessa delle goccine omeopatiche con l’echinacea, facendo un ciclo di venti giorni, pausa dieci giorni, per tre somministrazioni. Credo fermamente che quelle gocce (IMMUCOSS della Medicoss) l’abbiano aiutata, infatti lo scopo di tal prodotto è alzare le difese immunitarie. Il pediatra, sant’uomo, stavolta non era d’accordo con me e, al mio dire la frase che le gocce hanno aiutato Principesa ad ammalarsi niente, salvo il raffreddore, mi risponde “ma guardi signora, non credo proprio. È stata solo fortuna”.
Lo scorso anno, al suo ingresso in asilo, penso abbia fatto più giorni a casa che altro, era sempre ammalata, febbriciattola, febbre, otite, otite media, e via dicendo. La mia paura era che, quest’anno, si ripetesse tutto da capo: visite su visite, medicine, antibiotici, e giorni a casa dall’asilo. Purché io ritenga poco valido il programma che svolgono, lei è contenta di stare con i suoi amichetti, per questo ho desistito dal ritirarla.

Eccoci che a dicembre compare la tosse, eh certo, vuoi mica che non gli venga niente niente. Quindi la tengo a casa un solo giorno, per monitorare quanta effettivamente sia questa tosse, e andiamo di sciroppo omeopatico. Il giorno dopo rientra alla sua bella scuolina e prende lo sciroppo mattina, pomeriggio e prima di andare a dormire. Nel giro di qualche giorno la tosse se ne va. Evviva, pensa la mamma, illusa. Sì perché, di lì e qualche giorno, la vado a prendere alle 16:00 e la trovo con gli occhietti che spurgano. Uno schifo. Al che mi domando: ma la maestra, li guarda un po’ in faccia questi bimbi? Evidentemente no. Amen, me la porto a casa, ma prima facciamo una passeggiatina. Tutto il pomeriggio gli occhi secernono muco, ed infatti non scarica più dal naso. Scema, io, perché non ho avvisato il dottore, però l’indomani era già passato. Però un giorno a casa l’ho tenuta, tanto da controllare la situazione, visto il grado di attenzione dell’asilo. L’indomani la faccio rientrare, periodo pre-natalizio, prove, recita; mi spiaceva farle perdere giorni. Passano due o tre giorni ed insieme ad un’altra mamma prendiamo le bimbe all’una, munite di fratellini piccoli facciamo una bella passeggiata per imbucare la lettera a Babbo Natale. Tempo totale di permanenza in giro: due ore. Poi casa, merenda, e se ne va a letto, perché stanca. Che strano, non dorme da mesi al pomeriggio. Io mi metto al pc perché dormono tutti, tempo qualche ora e mi sento male, provo la febbre, 37! Ok, no panic, ce l’avrò solo io. Si svegliano i ghiri dopo tre ore, guardo lei, le provo la febbre, 37! Olè! Ben felice, ma non so perché, Principe nulla.

L’epilogo è che, dopo aver fatto giovedi 37 di febbre, venerdì stava benissimo, nulla di nulla. Però l’ho tenuta a casa per controllo. Sabato mattina si alza, rossa in viso, non bollente ma di più, e via che si parte con la giostra del 39 di febbre. Oggi è il secondo giorno, stanotte l’abbiamo passata da schifo per i risvegli. Lei sta bene, ma la febbre è alta, quindi gliela provo spesso, e ogni 4 ore alterno due sciroppi.
Mi domando: starò facendo bene? Ho sbagliato qualcosa? Si poteva evitare? Mille domande inutili, perché ora siamo nel pieno, sto aspettando al varco il suo fratellino, mi sembra davvero strano che non l’abbia ancora presa. L’alternativa è che la sua febbre sia dovuta ad un’infezione, che so, un’otite… Ma ovviamente queste cose succedono sempre o di notte, o di venerdì dove devo aspettare il lunedì per il pediatra.
Ora mi alzo, per affrontare questa giornata, un po’ così.

A presto, momfrancesca.

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