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no-auguri-nataleQuesta settimana, per il #achristmasproject di Amichemamme, ho voluto “barare”. Ecco il mio quarto appuntamento di questo fantastico circo natalizio che durerà tutto il mese di Dicembre. Non è emozionante? Il bello, tra le altre cose, è che potete aderire anche Voi, trovate tutte le regole per partecipare qui.

Oggi è un po’ diverso, vi propongo un guest post di Amoremio che ha espresso nella sincerità che lo contraddistingue quel che rappresenta per lui il Natale. Dopo i miei racconti smielati, arriva lui… Così simili e così diversi, anche per questo stiamo insieme 🙂


Tra pochi giorni si festeggerà il Santo Natale 2014. Mi sorge spontaneo manifestare il “che palle”. Quando ero pischello frequentai tanti corsi con molti tutor i quali forzavano diretti a chiunque una semplice domanda: “perché?

Perché “che palle”? Adesso ve lo spiego.

Ogni anno è sempre uguale, ovviamente in termini di festività. Il venticinque di dicembre dovrebbe essere una festività che unisce, esalta, crea felicità sincera, aiuta chi deve essere aiutato, è il momento che raduna le famiglie composte da persone differenti con caratteri e finalità diverse, è la generosità rivolta all’altruismo finalizzato al bene, è l’armonia, è l’amore, è regalare cose semplici e utili, è l’umiltà dell’unione… Potrei continuare ma il pensiero è lungo quindi mi fermo.

Il venticinque di dicembre, è una festività che apparentemente unisce, molte persone cercano di esaltare la benevolenza della festività creando l’illusione felice del momento, addirittura si crea l’illusione nella sincerità, si pensa sempre a chi sta peggio di noi ma ben pochi si attivano a contribuire ai meno fortunati, le famiglie si radunano e le differenze caratteriali unite da differenti pregressi e diverse finalità creano e manifestano l’illusionismo nel buon rapporto e nelle finalità d’eccellenza intellettuale nell’esecuzione dell’obiettivo reale sui quali si dovrebbe fondare il reale Santo Natale. Molte volte parrebbe identificare la generosità del momento come atto nella regalia più significativa nei confronti di qualcuno che diventa quasi come una richiesta dovuta nell’essere contraccambiato nel ricevere un gesto di altrettanta insincerità. L’armonia forzata dal momento, ma non vi è mai successo di sedersi alla tavola del 25 dicembre con persone che vi stanno sulle palle? Non vi è mai successo di sorridere a vostra suocera o suocero con cui non condividete nulla? E via dicendo.

Ma l’altruismo sincero dove è? Il mio pensiero volto al Natale 2014 è che come tutti gli altri natali sarò costretto a fare relazioni con parenti come se fossi in normali riunioni di business.

MSV


Un po’ anti Natale? Forse… Ma sono riuscita comunque a convincerlo nell’ascoltare le canzoncine natalizie per l’atmosfera, e ci ha anche preso gusto… Quante cose nuove si fanno per i bambini. In tema con il post di Amoremio, ho trovato questo scritto “Anti-Natale, i 10 motivi per sfuggire alla festa” che consiglio di leggere a chi si sente sulle stesse corde del post.

Che aspettate? Partecipate anche Voi a questo natalizioso progetto, qui trovate tutti i post che partecipano.

A presto, momfrancesca – MSV

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