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easy-toysIeri* ho scritto un post che parla di una lista regali un po’ anomala di questi tempi, ma che trovo essenziale. Cosi, rivedendo un po’ me stessa introspettivamente, ho voluto attingere a quella lista. Vi racconto un po’ come è andata. (*post scritto ieri, ma pubblicato oggi)

Ieri sera dopo cena ci siamo messi a giocare per terra, io Principessa e Principe. Lui, poco dopo, è stato attratto da altro e quindi se ne andava in giro a zonzo trascinando qua e la giocattoli di varia natura. Ho detto a Principessa che le avrei spiegato un gioco nuovo, così ho preso dei mattoncini Lego Duplo che erano stati abbandonati il pomeriggio e li ho messi dentro un secchiellino delle forme. Loro di Duplo ne hanno una scatolona piena, con animali, fattoria, mezzi di trasporto e altri giochi con cui è facile inventare una storia, montare e smontare, senza usare tanta fantasia. Erano solo una ventina di cubetti, quindi le ho proposto di dividerli per colore. Abbiamo iniziato a catalogare, quindi le ho detto di contare quanti sono i rossi, i blu, i verdi e i gialli. Poi abbiamo sommato i rossi più i blu, messo insieme i gialli e i verdi, ed infine li abbiamo contiamo tutti quanti: ventisei cubetti. Abbiamo smontato la torre e iniziato a fare qualche semplice operazione, addizioni e sottrazioni, ma poi ho mollato il colpo perché non mi segue. Colpa mia, non le ho mai insegnato nulla di matematica, rimedierò. Finito, le ho detto “hai visto? Abbiamo passato del tempo a giocare con pochissimi cubetti, ci siamo divertite, ed hai imparato qualcosa.” Lei era tutta contenta, io di più.

Oggi, dopo averla portata a casa, sono andata all’edicola a comprare la carta regalo da prestare a Babbo Natale, per coprire la mia uscita ho acquistato una rivista. Di solito non ne compro, leggo libri o sul web, ma in gioventù leggevo Focus e lo trovavo davvero interessante. Penso “perché non comprarlo che lo leggo con la mia Principessa?” e così vada per Focus. Le avevo già preso i vari Focus per bambini, il Pico e il Junior, ma nulla, non erano graditi. Quindi arrivo a casa e le mostro il giornale, lei è interessata ed inizia a sfogliarlo, mentre io la osservo. Guarda le immagini, mi chiede di ognuna che cosa sia, e io cerco di darle spiegazioni. Trovo questo molto difficile, anche perché non ho mai avuto a che fare con i bambini, quindi non sono abituata. Non ho il dono della sintesi, né della chiarezza mentre parlo, per questo rischio di perdermi in chiacchiere inutili invece di andare al nocciolo. Mi sono divertita molto a scoprire quanto sia difficile far capire in semplicità dei concetti a una bambina di 4 anni, mi sono sentita messa alla prova e quel che ho cercato è stato di dare il meglio di me stessa, capendo che avere bambini è anche e soprattutto una crescita personale.

Quindi, che dire? Basta davvero poco per intrattenere i nostri bambini, per stimolare la loro mente; è molto interessante cercare di insegnare loro, anche perché è una buona scuola per noi. Voi, cosa inventate per i Vostri cuccioli?

A presto, momfrancesca.

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