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scrivere-diario-segretoUltimamente non ho la testa per scrivere i post che vorrei, quelli tematici diciamo. Se scrivo di un dato argomento sono minuziosa nell’andare a verificare le fonti, controllare se esistono altre versioni e mi piace provare ad offrire qualche suggerimento. Certo, il web esonda di post del genere, ma anche a me piace fare la mia parte. Per il suddetto motivo, oltre alla mancanza di tempo e di organizzazione, ultimamente scrivo post di getto, proprio nello stile blog – web log – diario nella rete. Mi sento ancora dodicenne, o forse qualche anno meno, quando ricevetti il mio primo diario segreto. Era rosa, raffigurante una principessa, con un lucchettino dorato che avrebbe aperto anche un bambino di due anni. Eppure io ero super felice, iniziai a scrivere di tutto e di più, parlando di quel che facevo nelle mie giornate, a scuola, del ragazzino che mi piaceva e di quello che avevo baciato, scrivendo segreti segretissimi. A lui, e penso anche di avergli dato un nome, affidavo i miei ricordi, i miei pensieri e le mie sensazioni. Tanti, così tanti che in poco tempo finii lo spazio a disposizione; ne comprai un altro. Anni dopo iniziai ad usare le agende di una nota banca, erano molto ingombranti ma vi erano già segnati i giorni e cominciai a scrivere quasi quotidianamente.
Se ripenso a quei tempi, quando il mio problema principale era fare i compiti e poi scegliere che vestito indossare il giorno dopo, beh, mi faccio invidia da sola. Avevo tempo per scrivere, rigorosamente a mano, ogni pensiero, potevo leggere libri o oziare sul divano. L’ultimo libro, serio, che ho letto credo risalga a quando Principessa era piccina… Scrivere con una penna in mano ormai è rarissimo, lo faccio con la lista della spesa e con i quaderni dove scrivo eventi e ricordi dei miei bimbi.
Ma il bello delle parole, siano esse scritte a mano o archiviate digitalmente, è che fermano i ricordi, un po’ come le fotografie. Lo scatto immortala un momento, quando lo riguardi ti vengono in mente il luogo e chi ha scattato, con chi eri. Un testo scritto, quando lo rileggi, porta con sé un vasto carico emozionale, altri ricordi correlati affiorano, riprovi lo stato d’animo che avevi al momento, sorridi per la tua calligrafia e per il tuo modo di scrivere. Insomma, a me piace da matti rileggere i miei scritti, e il bello è che li ho conservati tutti.

E Voi, preferite scrivere a mano o su una tastiera? Avete conservato i Vostri diari segreti?
Buon inizio di settimana.

A presto, momfrancesca.

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