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cucciolo-ammalato-virusMercoledì, a fine giornata si è steso sul divano, stravolto. Si è appisolato guardando la tv, poi è proprio crollato. D’improvviso si è svegliato, lo guardo, è grigio-bianco in volto; “oh poveretto sta male” penso. Mi si stringe il cuore a vederlo così, perché poi quella sera avrà ripetuti attacchi emetici. Per fortuna è abbastanza grande, non ha più bisogno di molti aiuti. Per non infettare altri componenti della famiglia lo invito a dormire sul divano, e lui accetta di buon grado. La notte scorre tutto sommato tranquilla, a volte scosso da un po’ di tosse.
Il mattino seguente, al suo risveglio, lo trovo un po’ più colorito, ma è a pezzi: basta guardarlo e, anche se non parla, si capisce subito che sta ancora male. Quindi decido per il suo trasferimento a letto, ché noi si fa colazione. Non vuole mangiare nulla, però beve un pochino, meglio di niente, il rischio disidratazione è dietro l’angolo.
Ogni tanto lo sento lamentarsi, fa versi tipo “mmmm” oppure vocalizza con “oooo” di dolore. Eh sì, povero cucciolo ammalato.

Durante la giornata non fa null’altro che stare a letto o sul divano, con il volto scocciato per il male che l’ha colpito. Ogni tanto spiccica qualche parola, ma non gli do ascolto. Sono infatti una serie di inutili lamentele, inserite tra i vari monosillabi di cui sopra, dove sembra debba lasciare testamento perché da un momento all’altro potrebbe spirare. Ora dico: ma anche quando c’avete un raffreddore la mettete giù durissima, va da sé che in preda a qualche simpatico virus vi sentiate in punto di morte. Però ora basta! Volevo informarvi che, noi Mamme, non ci lamentiamo mai né prepariamo la bara se abbiamo una lineetta di febbre, e non chiamiamo il parroco per l’estrema unzione se ci ha colpite l’influenza. Noi stiamo in piedi facendo e disfando anche con la febbre, un po’ perché non ci è concesso ammalarci, e un po’ perché non siamo mezze calzette come voi.
Parlando con alcune amiche mamme, il sentore è lo stesso: mi raccontano di tragedie per la temperatura del corpo che sale un pochetto, addirittura per due gocce di muco che scendono dal naso si rasenta l’accesso al pronto soccorso perché non respira più.

Eh sì, povero cucciolo ammalato. Mi farebbe però più tenerezza se non fosse sulla quarantina, alto quasi 1,90… Eh sì, Amoremio è ammalato!
E come tutti gli uomini, crede ogni volta di essere in fin di vita!

E i Vostri mariti come si comportano quando sono ammalati? Fanno tragedie a non finire per ogni minimo malanno?

P.S.: Oggi è già in piedi, per fortuna. 🙂

A presto, momfrancesca.

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