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fratelli-che-litiganoAvere due bimbi di 4 anni e quasi 2 è complicato, specie nella relazione tra loro. Io quando leggo racconti o vedo foto dove la descrizione è qualcosa del tipo “ecco i miei tenerini che si abbracciano, loro che NON litigano mai” mi domando dove sbaglio, ma soprattutto mi voglio convincere che non sia tutto oro quel che luccica. Principessa e Principe non perdono occasione per bisticciare: chi sta seduto sulla poltrona, chi sta davanti quando camminiamo per strada, chi deve avere un giocattolo.. La maggior parte sono fisse che la maggiore si fa venire quando vede che il fratello minaccia il suo spazio personale vicino a me. Se per varie situazioni riusciamo a cavarcela con qualche spiegazione, un pianto leggero e poi passa, danno il peggio di loro quando si parla di oggetti. Premetto che Principe a volte è un po’ dispettosino, ma non in maniera cattiva lui vuole solo divertirsi con lei. Ma, essendo piccolo, lo fa nella maniera sbagliata, e cioè ruba il giocattolo che Principessa sta usando. Esempio pratico, in ordine di tempo: una sera della settimana scorsa eravamo a casa noi tre soli, Principessa ha preso una specchiera giocattolo e una borsina dove ha tutto l’occorrente per pettinare e truccare. Mi ha chiesto “mamma, posso pettinarti?”, ed io che adoro questo gioco le ho risposto affermativamente. Principe ciondolava intorno a noi facendosi gli affari suoi, ovvero portare da un posto all’altro oggetti, insomma, passare del tempo facendo nulla. Presagivo come sarebbe finita di lì a poco: lui che prende un pettine dalla borsina per pettinarsi – o anche solo per tenerlo tra le mani – lei che si arrabbia, piange, va da lui, gli strappa il pettine dalle mani, passando in quel momento dalla parte del torto, lui piange per il maltolto e via che si piange tutti. Vince il premio chi piange più a lungo. Ovviamente scherzo, non c’è nessun premio, ma solo una mamma arrabbiata che alla fine sgrida tutti: lui per aver preso un gioco senza permesso e lei per aver strappato il gioco.

Un bug? Sfruttiamolo

Per evitare il finale drammatico ho giocato d’anticipo, e ora vi racconto come. Da poco ho trovato un modo, sembra magico ma in realtà non lo è, per non far piangere nessuno dei due. Si basa sull’educazione, sulle buone maniere, sul non frignare. Per qualche inspiegabile motivo, se a Principe viene chiesto qualcosa “per favore” lui lo fa, almeno nove volte su dieci. Questo mese compirà due anni, è già nella fase dei no è dei capricci da qualche settimana, però continua su questa linea di gentilezza, che ogni volta mi lascia spiazzata. Approfittando di questo bug di mio figlio, ho insegnato a mia figlia come chiedere indietro i giochi che lei stava usando. Sì, perché in generale un giocattolo è del primo che lo prende, e fin qui sembriamo esserci. Quando però dei giochi hanno più pezzi, vedi accessori di cui sopra, è ovvio che non li tenga tutti in mano contemporaneamente ma desideri giocarci da sola. Quindi, la formula magica è: “Principe, per favore, mi ridai il gioco?” Risposta: “oookey” finito, basta, risolto il problema. Dico, ci voleva tanto?
Con questo stratagemma posso stare tranquilla che nessuno si faccia del male, perché poi arrivano alle mani. O si lanciano direttamente gli oggetti addosso. Questo è uno dei tanti lati negativi della scuola dell’infanzia che frequenta Principessa.

Con l’educazione ed il rispetto si ottengono molti benefici, per questo motivo cerco di insegnare loro che chiedendo per favore, dicendo grazie, domandando “posso giocare con te?” ci assicuriamo di non invadere gli spazi altrui, siamo gentili e il rispetto sarà reciproco.

Ditemi che anche i Vostri bambini litigano per i giochi, o per chi deve fare prima qualcosa. Voi come gestite queste situazioni?

A presto, momfrancesca.

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