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be-differentÈ un periodo così, dove sto misurando il mio tempo e me stessa. Sembra che le ore non bastino mai, ma questo è un male comune, a quanto leggo; infatti in moltissimi post di mamme si può trovare chi si lamenta del tempo che non c’è, delle giornate che volano, delle ore rubate da qualche folletto e non ce ne siamo nemmeno accorte. Per essere alla moda, cosa di cui non mi frega assolutamente niente, anche io non mi faccio mancare questa sensazione, condita dal fatto che sono una disorganizzata cronica. In un post di dicembre raccontavo di come vado a periodi, ecco credo che questo sia un periodo in cui ho meno voglia di fare rispetto ad altri. Come Vi ho scritto nell’ultima Top of the Post, ho cancellato dallo smartphone varie applicazioni, tra cui WordPress. Era tanto comoda, ma anche davvero un buco nero: finivano dentro l’applicazione minuti, ore, giornate intere passate a leggere i post di chi seguo. Commentavo, rispondevo, controllavo le notifiche, davo uno sguardo alle statistiche. Però era diventato davvero troppo.

All’inizio del mio cammino da blogger, nel luglio 2014, mi sono imbattuta in un post di Morna, 50 sfumature di mamma, dove già dal titolo “suicidio virtuale” avevo immaginato il contesto. Raccontava di lei che si era cancellata da Facebook, aveva rimosso applicazioni ecc. Mi sono sentita di commentare, e il mio pensiero, scherzoso, è stato “spero di non diventare come te”. Bene, dopo alcuni mesi mi sono accorta che sono stata risucchiata anche io e che, no, non era quello che desideravo. Inizialmente, quasi subito, cancellai l’app di Twitter, poi Instagram fu messo e tolto quasi all’istante, e nella settimana scorsa è caduto sotto il fuoco nemico anche WordPress. Mi sono tenuta Feedly, perché mi piace ogni tanto aprire e leggere i post di chi mi piace tanto. Risultato: veramente molto tempo in più per me ma soprattutto tempo da passare insieme ai miei tesori, complici le belle giornate. Lato negativo: mi sono sentita inizialmente privata di qualcosa di vitale, poi mi sono resa conto che io vivo lo stesso. Anche gli altri vivono lo stesso senza che io legga, che io commenti. Certo, mi spiace molto non partecipare più così attivamente alla mia rete, ma soprattutto mi fa sentire incompleta non scrivere più post. Questo non-scrivere mi lascia basita, mi sono fatta prendere da sconforto e sono in una fase nella quale penso “ma questo l’hanno già scritto tizia e caia, mi sembra di copiarle…” e anche, leggendo un post “dai!! Questo lo volevo scrivere anche io, ho il post in bozze, mannaggia a me perché non l’ho finito? Ora se lo pubblico, penserà che sto copiando..” e ancora “Cavoli, guarda questa come scrive bene.. E quest’altra? Scrive quasi tutti i giorni. Che brave che sono, tutte scrivono meglio di me!”

Ok, sembra il post di una piagnucolona che si abbatte piangendosi addosso, scrive un post in cerca di un pat pat virtuale MA, Vi assicuro, non è così. Nel senso, certo che sono un po’ abbattuta, ma alla fine mi armo di un bel sorriso e penso di essere una persona serena, senza particolari o gravi problemi, una mamma fortunata e ci metto anche un bel machissenefrega. Così, come tutti Voi lettori, dopo un’accurata analisi, avrete notato che compaio solo al lunedì per la rubrica che adoro, e sporadicamente mi faccio viva con qualche commento. È che, ogni tanto, prendo lo smartphone e apro le note, iniziando a scrivere. Poi finisce che qualcuno mi chiama, che devo fare qualche cambio vestito o pannolino, che mammahosete / mammahofame / mammaqualsiasicosa. E il post rimane lì, incompiuto, perché senza l’estro del momento non sarebbe più la stessa cosa scriverlo. Vero anche che i mommy blog trattano un po’ tutti gli stessi argomenti, e visto che non ho nessuna dote di scrittura che mi faccia sentire la Tesio, senza nessun rimpianto rimango nella mia vita, quella reale, e ogni tanto mi concedo un salto in questa altra, meravigliosa, virtuale.

Saltando di palo in frasca, frase che sentivo dire da piccolina, vorrei esternare il mio pensiero personale per quanto letto ultimamente ripreso da più blogger: gli estremismi. Le mamme solo latte materno, quelle solo latte artificiale; le mamme mio figlio nel lettone fino a 20 anni, le altre mio figlio deve dormire da solo sin dal primo momento. E via via per ogni pratica legata ai figli: passeggiate a piedi o passeggino, fascia o non fascia, pannolini U&G o lavabili, svezzamento classico a pappine contro all you can eat (leggi auto svezzamento). Insomma, l’argomento è vastissimo, ma mi domando: mamme, ma non avete null’altro da fare, che scannarvi per scemate? Ogni mamma è libera di fare quello che crede sia meglio per i propri figli, sempre. Basta con il terrorismo psicologico sulle povere primipare, basta insulti a chi non la pensa come voi, basta passare ore e ore a litigare sotto uno stati Facebook… Dico io, ma spegnete tutto e andate a fare una bella passeggiata, da soli o col cane, prendete i bambini e preparate una torta. Insomma: BASTA! (La chiudo qui brevemente perché, davvero, potrei anche io proferire parole per ore e ore).

Altro giro altro regalo, ecco che vorrei comunicare un ultimo pensiero, riguardante nome e logo del blog. Logo, quale logo? Penserete Voi. Esatto, dopo mesi dall’apertura del blog, il mio poverino non ha un logo. Vorrei inoltre cambiare nome, ché momfrancesca può risultare associato a qualcosa che non mi appartiene (ricerche Google). In fondo, momfrancesca non voleva nemmeno essere il nome definitivo ma, dopo i primi tempi, la pigrizia l’ha fatta da padrone e non ne è uscito più nulla di interessante. Non parliamo del logo, che ho cercato di partorire con evidenti tristissimi scarsi risultati.

Ecco che il post random-miscellaneous volge al termine, ho scritto quel mi andava, ho detto quel che mi sentivo di dire: della serie “non scrivo da un po’, e ora beccateVi tutto ‘sto papiro!”. Spero il più presto possibile di tornare a pubblicare qualche post in aggiunta, post seri e carini intendo; le idee le ho ma vorrei avere anche del tempo da dedicarci. Spesso ci lavoro, cerco di organizzarmi meglio, prima dei 30 anni ci arriverò? Me lo auguro, vivamente 🙂

Grazie a chi continua a seguirmi, e a chi mi manda messaggi chiedendomi dove sono finita. Vi auguro una splendida domenica.

A presto, momfrancesca.

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