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stormoms-un-uragano-di-ideeIo sono una mamma perfetta.

Ma va, scherzo.
Io sono una mamma, punto.

Sono una che mette le regole, e le fa rispettare. Sono una che non vuole i figli nel lettone per comodità – mia – ma se serve ce li porta. Sono una che non fa sei pietanze ad ogni pasto, si mangia quello che c’è. Sono una che, per la metà del tempo, lascia indietro qualche faccenda per sedersi a giocare con i suoi bambini, come una bambina. Sono una mamma apprensiva, chioccia, se potessi metterei i miei figli altro che sotto la campana di vetro, li imballerei pure con quel cellophane che ha le bolle scoppiettanti, il pluriball; eppure lascio sperimentare, lascio cadere, lascio crescere e concedo loro di fare le esperienze necessarie. Sono una che a volte ride delle marachelle combinate, ma che altre volte perde la pazienza in breve tempo.
Sono la mamma di due, la mamma di una femmina e di un maschio, voglio fermarmi ad essere questa mamma, basta figli – per adesso. Sono la mamma severa per insegnare loro la vita, ma sono quella che piena di dolcezza rimbocca loro, mentre dormono, le copertine prima di andarsene a letto.

Voglio insegnare loro tante nozioni, la matematica, i colori, gli stati del mondo, l’inglese e non solo, ma spesso non trovo il tempo perché sono poco pianificata. Ho insegnato a scrivere a Principessa molto presto e lo vorrò fare anche con Principe, ma sarà diverso perché avrò meno tempo, e lui mi sembra meno portato. Sono una mamma stanca perché sono sempre con loro due, per il 90% impersono l’unica figura che sta con gli occhi puntati su di loro e il cervello attivo per le loro richieste, il restante 10% sono fuori casa da sola o al bagno. Non dimentico mai di essere una mamma felice, ché guardare il mondo attraverso i loro occhi fa questo effetto.

Sono così, sono questa mamma, e sono unica!

Con n mamme sarò accomunata nelle mie scelte di mammitudine, ma lo sarò per una scelta, per due o tre insieme, ma credo non assomiglierò in toto a nessuna.

Ne avevo già scritto in un post, ne abbiamo parlato un po’ tutte, eppure siamo costretti a subire ancor’oggi le dispute fra madri, manco fosse un tifo per lo sport preferito o la sfida fra due politici rappresentanti partiti opposti. Succede che nella vita si incontrino persone, si faccia la loro conoscenza, si scopra che sono madri; con i social tutto questo è più facile e veloce. Non bisogna però attaccare a spada tratta l’avversaria che non la pensa come noi, trattare l’acerrima nemica come la peggior bestia perché non è d’accordo su alcuni aspetti.
Non potrebbe esserci contesto migliore per ricordare l’adagio “vivi e lascia vivere”. Per cui basta con le guerre all’ultimo sangue insulto su Facebook, stop ai consigli non richiesti, siate easy. Siamo mamme, ognuna con il proprio bagaglio di esperienze, chi con un figlio chi con due, tre, quattro o più. Chi è mamma nel cuore perché il figlio o i figli li ha perduti.

Siamo tutte madri, uniche.

È risaputo che la solidarietà fra donne sia difficile, ma tra madri sembra quasi impossibile, o comunque molto, troppo, sofferta. Di questo non me ne farò mai una ragione. È costruttivo parlare con chi non la pensa come noi, è invece troppo semplice confrontarsi con chi ti risponde <<è vero, hai perfettamente ragione, la penso anche io come te>> quando tu hai espresso un parere.

E comunque, volevo dirvelo, si può essere ancora amiche se una allatta al seno e l’altra col biberon.

#unanessunacentomilamamme #StorMoms

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A presto, Francesca.

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