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Facciamo quattro chiacchiere con la vincitrice del mese di Ottobre del blogstorming StorMoms.


Ciao Delia, complimenti per il tuo post apparso su Enigmamma: l’ho scelto personalmente come migliore per il mese a tema #ricordidamamma.

Il tuo racconto, oltre ad avermi emozionata, mi ha aperto gli occhi su una parte che non avevo mai considerato della mia vita con i figli. È stato interessante pensare a quegli anni che ho vissuto prima di incontrare la mia primogenita, perché non sono così scontati; infatti dall’inizio della sua vita ha sempre conosciuto me, ma la cosa non è reciproca.

Come migliore post hai vinto un’intervista ed eccoci qui, iniziamo.

1) Hai scelto un nome particolare, Enigmamma, per il tuo blog. Vuoi spiegare, a chi ancora non ti conosce, il significato del nome? Quale direzione vuoi che prenda il tuo mommyblog?

Innanzitutto grazie per avermi offerto di partecipare alla tua attività di Mom-intervistatrice!

Il nome del mio blog nasce dal mio desiderio di fornire ai lettori una serie di spunti per riflettere… Perché quando si diventa genitori, i dubbi (educativi e non solo) sono tanti, e spesso appaiono come veri e propri enigmi: a volte, hanno quel qualcosa di… Mistico.
Poi, volevo far capire che il punto di vista è comunque quello di una mamma, e non di una professionista nel campo psicologico, pedagogico o educativo. Ho studiato e praticato tutt’altro nella vita: il blog è un puro approccio alla materia da “persona qualunque”.
Il mio blog nasce per dare ai genitori un punto di vista in più. Ogni genitore sa quale sia la propria strada, ma il confronto costruttivo è sempre un buon appoggio in momenti di cambiamento o di sensazione di “star sbagliando tutto”. Con un tipo di approccio come il mio, vorrei aiutare le persone a poter aprire i loro orizzonti su temi su cui io stessa ho sentito, in passato, la necessità di “arricchirmi”.

2) Il tema di Ottobre era legato ai ricordi, tu che rapporto hai con i ricordi dei tuoi figli? Sei una mamma che, durante eventi importanti, scatta decine di foto e realizza filmati per poter riguardare e rivivere il momento, oppure preferisci goderti tutto mentre accade e poi, in futuro, ripescare dalla tua memoria?

Mi piace molto fotografare, o scrivere (ogni tanto..) sui classici diari dell’infanzia. Lo faccio perché so che poi, da grandi, i figli apprezzano molto questo tipo di traccia. Ammetto che a volte preferisco uscire e vivermi i momenti così, senza troppi pensieri, e senza troppa attenzione a luci, inquadrature, sfondi. Ma l’unica che fotografa, in famiglia, sono io… Per cui so che è sempre meglio avere la fotocamera pronta e carica!
Sono anche una delle poche persone che stampa ancora le foto e le mette negli album, quelli con le pagine incollate ricoperte con velina trasparente… Eh sì, in questo sono molto retrò!

3) Hai partecipato all’uragano StorMoms, scrivendo il tuo post: quale motivo ti ha convinta a farlo? Cosa ti piace di questo progetto?

Ho trovato lo stile del progetto molto fresco, leggero e “trasversale”, come piace a me. I contest monotematici o incentrati su una determinata pratica o su una ideologia non mi attirano! Preferisco sempre ambiti in cui ci siano contributi eterogenei: sono quelli, i punti di vista che ci fanno migliorare, secondo me.
E StorMoms mi ha subito trasmesso questa idea di apertura e di accoglienza: due cose di cui tutte le mamme hanno costantemente bisogno.

4) Andiamo sul personale, che tipo di mamma sei con i tuoi bimbi? Raccontaci una tua giornata tipo con loro.

Non saprei definirmi: sicuramente sono una mamma attenta. Ma non troppo chioccia. Sono molto presente nella vita dei miei figli; attualmente non ho un lavoro fisso: svolgo alcuni lavori da freelance o come consulente. Questo mi permette di gestire bene il mio tempo coi miei due figli di 2 e 7 anni. Il piccolo frequenta il nido comunale, e posso stare con lui la prima parte della mattina e il pomeriggio dalle 16 in poi. La grande frequenta la seconda elementare e con lei, dopo pranzo, riesco a essere presente per lo svolgimento dei compiti e per la gestione delle sue attività fuori dalla scuola. Ovviamente i ritmi sono molto serrati e se ho qualche impegno lavorativo, posso contare sulla presenza delle nonne. Siamo tutte impegnate… Per cui a volte incastrare alla perfezione gli impegni della giornata… È davvero risolvere un enigma! Cerco di lasciare i miei figli piuttosto liberi sia nel gioco che nella loro necessità di esprimersi: difficile che io assuma comportamenti “da sergente” o che li minacci per ottenere la loro obbedienza. Sto attenta a non offrire loro tv commerciale (se non in dosi minime) ed evito giochi e situazioni troppo caotiche e rumorose: diciamo che preferisco adattarmi alle loro esigenze, piuttosto che pretendere che loro si adattino alle mie. Ovvio, la linea sottile dell’autorità del genitore non dev’essere mai oltrepassata… Ma il mio impegno più grande sta proprio lì: educare sì, ma senza scorciatoie, e sempre con uno sguardo al futuro. Nell’immediato, preferisco “perdere più tempo”, ma agire davvero secondo la mia coscienza diciamo così, “montessoriana”.

Grazie mille… La tua intervista mi ha costretta a guardarmi un po’dal di fuori, cosa che non siamo abituati a fare. Una cosa è certa: possiamo sempre migliorare, ma dobbiamo imparare a goderci i nostri figli senza troppe insicurezze, impegnandoci a fidarci più di noi stesse e, soprattutto, di loro.


Grazie a te, Delia, per aver risposto esaustivamente alle mie domande e per aver preso parte all’uragano StorMoms.

Conoscete il tema di Dicembre? Scopritelo sulla nostra pagina Facebook, e partecipate anche Voi.

 

A presto, Francesca.

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