Tag

, , , , ,

mazzo_fiori_piu_grande_per_mamma

– Post ad alto tasso di auto crogiolamento –

In un tranquillo pomeriggio primaverile, passato a casa con i bambini, ce ne stiamo in giardino. Io sto facendomi gli affari miei, con lo smartphone; loro vagano sul prato correndo e giocando a non so esattamente cosa. Ad un tratto arriva Principessa, trafelata, con in mano un enorme mazzo di margherite <<tieni mamma, sono per te>>, dice porgendomi entusiasta i fiorellini. <<Grazie amore, ora li metto nell’acqua>> e mentre corre via mi urla che mi porterà anche i fiori per papà. Di lì a pochi minuti fa ritorno, in mano stringe il nuovo mazzo e me lo tende. Entrando in casa metto anche questi nell’acqua, ovviamente in due vasi separati. Poi li guardo e mi accorgo di una cosa: un mazzo è più grande dell’altro, e quello con più fiori è il mio. Per la mamma.

Si dice sempre che “la mamma è sempre la mamma”, mi auguro – egoisticamente – che per i miei figli sia proprio così. Come sapete, faccio la mamma a tempo pieno, per questo sono praticamente sempre con loro, quindi dovrebbe venire da sé questa preferenza, anche se non è corretto usare questo termine. Eppure, quando stanno con il papà anche solo per mezz’ora a giocare o fare un disegno, vengono a raccontarmi del tempo passato insieme come se stessero parlando di un mito, una figura unica e perfetta che li ha fatti divertire moltissimo.

Bene, cari bambini miei: io mi alzo al mattino e vi preparo la colazione, vi vesto e vi accompagno fuori, lascio una di voi all’asilo e l’altro sta con me tutto il giorno, vi nutro e penso a voi e ai vostri bisogni sempre, gioco con voi oppure mi invento qualcosa per farvi divertire; penso alle vostre uscite di svago, che siano in parco giochi oppure qualcosa di più. Vi faccio il bagno, vi preparo la cena – anche se talvolta il pasto è quello che è – e poi vi metto i pigiamini, vi lavo i denti, vi faccio le carezze e vi do la buonanotte nei vostri letti. Inoltre, mi assicuro che siate sempre vestiti adeguatamente, che non prendiate freddo in inverno né troppo sole d’estate. Porto sempre con me una miriade di oggetti più o meno utili, in base al periodo stagionale, la crema del sole o il burro cacao, l’ombrello o la bottiglia dell’acqua, il cappellino oppure il golfino.

Quando non siete con me penso sempre a voi, se vi fate male in maniera importante soffro per voi; vi aiuto se avete bisogno qualcosa e cerco di coinvolgervi in quel che faccio. Vi porto dal pediatra quando siete ammalati, se occorre mi alzo la notte per darvi l’antibiotico o assicurarmi che vada tutto bene. Mi alzo la notte anche per altri motivi: quando avete sete, dovete fare la pipì, quando fate un brutto sogno oppure avete male; è successo di alzarmi e cambiare le lenzuola ma anche di dare un abbraccio. Quando siete a tavola vi ricordo di stare composti, cercando di insegnarvi le buone maniere; quando litigate mi assicuro che nessuno si faccia male. Se qualcosa si rompe, io lo aggiusto; quando chiedete qualcosa cerco di farvelo avere. Vi lascio tanto tempo per giocare come volete, inventare storie ed essere il vostro personaggio preferito. Vi accompagno a destra e a manca, vi insegno l’inglese, vi faccio fare le schede didattiche.

Scommetto di aver dimenticato tanto, di quel che faccio con e per voi!

In tutto questo il papà lavora, sta fuori casa dodici o tredici ore per cinque giorni la settimana: va da sé che la gestione dei bambini tocchi a me. Non scrivo tutto questo per farmi dire “ooh che brava mamma” né per fare la gara con altre mamme. Neanche con i papà la voglio fare la gara. Voglio solo dirmi, da sola e felicemente, che sì, mi merito il mazzo di fiori più grande.

 

A presto, Francesca.

Annunci