Dopo sette settimane per lui e sei per lei, di frequentazione scolastica, e conseguentemente di abbandono della MeMedesimaMadre al suo destino in solitaria, posso stilare un primo bilancio. Per me sono stati giorni, anzi settimane, difficili: quando ti nasce un figlio hai la vita stravolta, riempita; quando ti nasce il secondo figlio a breve distanza di tempo, la tua vita è davvero stracolma. C’è da impazzire a volte, non lo nego, ti tirano matta soprattutto se si è la sola che si occupa della loro gestione. Eppure danno un senso a tutto. Con le loro vocine piccoline che chiamano “mamma” migliaia di volte, senza tregua, con i loro pianterelli stanchi oppure con i capricci di molti decibel, con le risate fragorose che scaldano il cuore, o con le lagne per laqualunque, tutto questo faceva parte del mio quotidiano. Ora, che mi è rimasto? Le foto e i video sullo smartphone, che riguardo spesso, e Léon, il mio cocorito che sto cercando di addestrare. Sono sola per gran parte del giorno, certo posso uscire e frequentare persone, l’ho fatto, non sono mica un’eremita; ma loro… La loro mancanza la sento anche se sono al bar a prendere il cappuccino con un’amica!

Avrei potuto dedicarmi al mio passatempo, il blog, ma come avete visto, non è andata così. Avrei potuto fare un sacco di altre cose, a dire il vero, e non ho fatto nulla di tutto ciò. Ho avuto bisogno di tempo, per metabolizzare la questione “mamma senza i figli” e per cercare di organizzarmi, di capire come passare le mie giornate, una volta rientrata a casa, stando senza di loro. In qualche modo mi sono abituata, diciamo che è stata una di quelle azioni che prima ti convinci a fare, e meglio è. In compenso ho camminato tanto, macinando diversi chilometri, mentre mi godevo il sole mattutino. Ora sono arrivata al punto della rassegnazione: i bimbi hanno bisogno di stare in luoghi che per loro sono come una palestra di socializzazione, una fonte di apprendimento, e se devo essere sincera sto apprezzando il tempo libero per fare un po’ il cavolo che mi pare, cosa che mi era difficile fare.

Ora sto pensando a qualcosa di più, mi piacerebbe iniziare a lavorare, ma sono sempre dell’idea che trovare un lavoro quando sei mamma di due bimbi piccoli sia un’impresa ardua. Vorrei provare a fare come tante blogger che conosco che si sono reinventate, facendo dei loro hobby un vero e proprio lavoro. Eppure mi mancano le basi, non saprei da che parte prendere, e quindi me ne sto qui, aspettando. Avrei anche avuto la possibilità di lavorare ma mi sono chiesta “e se i bimbi si ammalassero?”, “e quando ci sono le vacanze scolastiche? Lo sciopero?” io non avrei nessuno a cui lasciare i bambini. Per questo mi piacerebbe fare qualcosa in autonomia, per poter essere libera da questi vincoli, senza pensieri né ansie per i piccoli, potendo comunque svolgere il mio lavoro. Conto, entro i miei trent’anni, di trovare qualche idea. Ho ancora qualche mese per pensarci.

 

Per fortuna fra circa mezz’ora rivedrò Principe, e dopo un’ora prenderò Principessa, per sentirli urlare e litigare fino alle 20:30, per dirgli quanto mi tirano pazza e metterli i cartoni animati per farli stare tranquilli prima di cena – sono anche stanchi – però almeno avrò di nuovo i miei gioielli con me!

 

A presto, Francesca.

 

Annunci